Fondi europei · dati aperti della CommissioneDati scaricati il 9 ottobre 2026
Conto Europa

Tutti i fondi · 2021–2027 · gestione, residui, errori

Cento euro stanziati: quanti arrivano a un progetto

Tra lo stanziamento e il cantiere il denaro si assottiglia in tre modi che si possono contare: una parte paga la macchina che gestisce i fondi, una parte non viene spesa in tempo, una parte viene spesa fuori dalle regole. Un quarto modo, il più citato, non è scritto in nessun archivio: il tempo e i soldi che servono a chi partecipa.

Ciclo
Fondo
Riservato alla gestione
2,3% 9,4 mld € in tutta l’Unione, 2021–2027
Italia: gestione
4,3% 1,9 mld € · 2º quota più alta
Non speso 2014–2020
33,8 mld € 6,2% del pianificato, stima al 2023
Errori rilevati nel 2024
3,6% Spesa UE non conforme alle regole secondo la Corte dei conti

Che fine fanno cento euro

Italia, 2014–2020: su 100 euro, 87,5 ai progetti, 2,7 alla gestione, 9,8 non spesi

Ogni barra vale 100 euro pianificati. “Alla gestione” è l’assistenza tecnica già spesa: uffici, controlli, consulenze. Nel ciclo 2021–2027, ancora in corso, “non spesi” significa non ancora spesi; nel 2014–2020 è una stima con i dati al 2023, prima della chiusura definitiva dei programmi.

  • Ai progetti
  • Alla gestione
  • Non spesi (nel ciclo in corso: non ancora)
  1. Unione europea · 2014–2020 547,0 mld € pianificati
    Ai progetti
    90,8 €
    Alla gestione
    3,0 €
    Non spesi
    6,2 €
  2. Italia · 2014–2020 62,8 mld € pianificati
    Ai progetti
    87,5 €
    Alla gestione
    2,7 €
    Non spesi
    9,8 €
  3. Unione europea · 2021–2027 407,4 mld € pianificati · ciclo in corso
    Ai progetti
    23,0 €
    Alla gestione
    0,8 €
    Non ancora spesi
    76,2 €
  4. Italia · 2021–2027 44,6 mld € pianificati · ciclo in corso
    Ai progetti
    15,9 €
    Alla gestione
    1,1 €
    Non ancora spesi
    83,0 €

Il costo della macchina · 2021–2027

Italia riserva alla gestione il 4,3%: 2º quota più alta su 27. Media UE 2,3%

Quota del pianificato riservata all’assistenza tecnica. È il costo di gestione che i programmi mettono a carico dei fondi europei: non comprende il personale pagato dai bilanci nazionali.

  1. 1
    30,6 mln € su 713 mln €
  2. 2
    Italia 4,3%
    1,9 mld € su 44,6 mld €
  3. 3
    Cipro 3,7%
    52,6 mln € su 1,4 mld €
  4. 4
    Polonia 3,5%
    2,7 mld € su 76,9 mld €
  5. 5
    399 mln € su 11,6 mld €
  6. 6
    Romania 3,4%
    1,1 mld € su 32,0 mld €
  7. 7
    Malta 3,4%
    33,2 mln € su 982 mln €
  8. 8
    Cechia 3,2%
    693 mln € su 21,6 mld €
  9. 9
    665 mln € su 21,3 mld €
  10. 10
    393 mln € su 12,8 mld €
  11. 11
    Grecia 3,0%
    728 mln € su 24,0 mld €
  12. 12
    690 mln € su 23,4 mld €
  13. 13
    1,8 mln € su 101 mln €
  14. 14
    4,8 mln € su 5,1 mld €
  15. 15
    Austria 0,0%
    0 € su 1,5 mld €
  16. 16
    Belgio 0,0%
    0 € su 3,1 mld €
  17. 17
    0 € su 23,9 mld €
  18. 18
    Estonia 0,0%
    0 € su 3,7 mld €
  19. 19
    Spagna 0,0%
    0 € su 39,0 mld €
  20. 20
    0 € su 2,6 mld €
  21. 21
    Francia 0,0%
    0 € su 19,3 mld €
  22. 22
    Croazia 0,0%
    0 € su 9,7 mld €
  23. 23
    Irlanda 0,0%
    0 € su 1,3 mld €
  24. 24
    0 € su 7,0 mld €
  25. 25
    0 € su 2,5 mld €
  26. 26
    Svezia 0,0%
    0 € su 2,8 mld €
  27. 27
    0 € su 3,6 mld €

I soldi rimasti fermi · 2014–2020

Italia ha lasciato non spesi 6,1 mld €, più di chiunque altro

Differenza tra il pianificato e la spesa dichiarata, quota dell’Unione. La spesa è stimata e i dati si fermano al 2023: il residuo definitivo, dopo la chiusura dei programmi, è più basso.

  1. 1
    Italia 6,1 mld €
    9,8% della sua quota
  2. 2
    Spagna 5,6 mld €
    9,8% della sua quota
  3. 3
    Polonia 3,0 mld €
    3,2% della sua quota
  4. 4
    Francia 2,8 mld €
    7,7% della sua quota
  5. 5
    Germania 2,6 mld €
    7,5% della sua quota
  6. 6
    Grecia 2,0 mld €
    7,8% della sua quota
  7. 7
    Romania 1,9 mld €
    5,5% della sua quota
  8. 8
    Ungheria 1,4 mld €
    5,3% della sua quota
  9. 9
    Portogallo 1,0 mld €
    3,5% della sua quota
  10. 10
    Slovacchia 1,0 mld €
    6,2% della sua quota
  11. 11
    Bulgaria 973 mln €
    8,7% della sua quota
  12. 12
    Austria 638 mln €
    9,5% della sua quota
  13. 13
    Croazia 606 mln €
    5,0% della sua quota
  14. 14
    Lituania 566 mln €
    6,1% della sua quota
  15. 15
    Svezia 480 mln €
    10,4% della sua quota
  16. 16
    Irlanda 399 mln €
    9,1% della sua quota
  17. 17
    Danimarca 397 mln €
    18,9% della sua quota
  18. 18
    Paesi Bassi 304 mln €
    10,6% della sua quota
  19. 19
    Cechia 279 mln €
    1,1% della sua quota
  20. 20
    Estonia 241 mln €
    4,9% della sua quota
  21. 21
    Slovenia 222 mln €
    4,9% della sua quota
  22. 22
    Belgio 210 mln €
    6,5% della sua quota
  23. 23
    Lettonia 196 mln €
    3,2% della sua quota
  24. 24
    Finlandia 162 mln €
    3,3% della sua quota
  25. 25
    Malta 76,6 mln €
    7,6% della sua quota
  26. 26
    Cipro 73,8 mln €
    6,6% della sua quota
  27. 27
    Lussemburgo 14,1 mln €
    4,5% della sua quota

Spesi, ma non secondo le regole

Nel 2024 il 3,6% della spesa europea non rispettava le regole; nella coesione il 5,7%

Livello di errore stimato dalla Corte dei conti europea su un campione di pagamenti: costi non ammissibili, appalti irregolari, documenti mancanti. Non misura le frodi né gli sprechi: un progetto irregolare può essere utile, uno in regola può essere inutile. Sopra il 2% la Corte giudica l’errore “rilevante”.

0%2%4%6%8%10%201920202021202220232024Soglia 2%CoesioneBilancio UE

Quello che questi numeri non dicono

  • La burocrazia a carico di chi partecipa. Scrivere un bando, rispondere, rendicontare ogni fattura costa tempo e consulenti a ministeri, regioni, comuni e imprese. Nessuna fonte pubblica lo misura in modo sistematico, e non compare in nessuna delle barre qui sopra.
  • Il personale pagato dagli Stati. L’assistenza tecnica è solo la parte di gestione messa a carico dei fondi europei. Gli uffici finanziati dai bilanci nazionali e regionali restano fuori.
  • Se il progetto è servito. “Speso” vuol dire che la fattura è stata rendicontata, non che l’opera funzioni o che fosse la scelta migliore.
  • Le tre misure non si sommano. L’errore della Corte riguarda denaro già contato tra lo speso, e in parte viene poi recuperato con le correzioni finanziarie.